Una gestione ottimale del ciclo dei rifiuti non comporta soltanto un trattamento efficiente, ma anche la pro­mozione di azioni in grado di ridurre la produzione stessa dei rifiuti, siano essi riciclabili o meno.

Una parte importante della raccolta della plastica è costituita dalle bottiglie d’acqua, il cui notevole consumo costituisce un’anomalia tutta italiana,dalle proporzioni enormi, se si pensa che nel 2008 nel nostro paese ne sono stati acquistati 12,5 miliardi di litri, 194 litri all’anno per abitante. Per produrre tutte quelle bottiglie, sono stati usati 693 mila tonnellate di petrolio e immessi nella atmosfera 950 mila tonnellate di CO2, oltre al fatto che solo il 65% delle bottiglie viene riciclato e che per il trasporto si usano per lo più mezzi su gomma, con ulteriore consumo di gasolio e produzione di inquinamento. E tutto questo per un prodotto che arriva nelle nostre case, a un prezzo decisamente inferiore rispetto a quello in bottiglia.

Per incentivare l’uso dell’acqua potabile, controllata con frequenza maggiore rispetto a quella commercializzata, Sa­luzzo si è dotata di una casetta della acqua, la cui realizzazione, mediante bando pubblico, è stata affidata alla ditta Pier H2O di Caramagna Piemonte. La fontana commerciale è stata realizzata in piazza Buttini, e include 2 pannelli di erogazione, in grado di lavorare simul­taneamente e di erogare 360 litri di acqua all’ora, sia liscia che frizzante.

L’impianto viene disinfettato mediante ozono dopo ogni erogazione e comunque ogni 5 minuti e l’acqua viene esaminata con analisi chimiche ogni 2 settimane.