Il Decreto legge n. 83 del 31 maggio 2014 (contenente”Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo“) ha introdotto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, il c.d. “Art bonus”, quale sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale.

Chi effettua donazioni in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà così godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. Le erogazioni liberali effettuate in denaro che danno diritto al credito di imposta, devono riguardare gli anni di imposta 2014, 2015 e 2016 e devono essere riferiti ai seguenti tipi di intervento:

  • manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
  • sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (es. musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici…) delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione;
  • realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;
  • Erogazioni liberali effettuate per i suddetti tipi di intervento. direttamente a favore dei concessionari o affidatari dei beni oggetto di manutenzione, protezione e restauro.

Le erogazioni liberali possono essere elargite esclusivamente in favore del patrimonio di proprietà pubblica. Sono quindi esclusi dall’art bonus e dal credito di imposta agevolato le erogazioni liberali effettuate in favore di un bene culturale, se questo è di proprietà privata anche senza fini di lucro, compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.

Chi può effettuare le donazioni e usufruire dell’art bonus?

  • Persone fisiche che NON svolgono attività d’impresa: dipendenti, pensionati, titolari di reddito di lavoro autonomo. titolari di redditi di fabbricati…
  • Enti che NON svolgono attività d’impresa, enti non commerciali e società semplici;
  • Titolari di reddito d’impresa, quali imprenditori individuali, società ed enti che svolgono attività commerciale, stabili organizzazioni.

Quali sono le misure e i limiti del credito d’imposta?

Il credito di imposta sarà pari al 65% per le erogazioni liberalì 2014 e 2015, e al 50% per le erogazioni liberali 2016; in ogni caso sarà da ripartire in 3 quote annuali di pari importo. Il credito sarà inoltre soggetto ai seguenti limiti:

  • per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività d’impresa, non potrà superare il 15% del reddito imponibile;
  • per titolari di reddito d’impresa (incluse le stabili organizzazioni di imprese non residenti), non potrà superare il 5% dei ricavi anni.

In che modo si usufruirà dell’art bonus?

  • per le persone fisiche ed enti che non svolgono attività d’impresa, si usufruirà del credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi (prima quota annuale nella misura di 1/3 dell’importo maturato nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui è stata effettuata l’erogazione liberale);
  • per titolari di reddito d’impresa, si usufruirà del credito d’imposta in compensazione (prima quota annuale nella misura di 1/3 a partire dal primo giorno del periodo di imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali).

Quali sono gli adempimenti di chi effettua l’erogazione liberale?

Per poter usufruire del credito di imposta, le erogazioni liberali devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento:

  • tramite banca (es. bonifico);
  • tramite ufficio postale (es. versamento su conto corrente intestato al beneficiario);
  • oppure carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.

In pratica, non possono beneficiare del credito d’imposta le erogazioni liberali effettuate in contanti, in quanto non offrono sufficienti garanzie di “tracciabilità”.

Chi effettua la donazione è inoltre tenuto a conservare la ricevuta dell’operazione finanziaria con l’indicazione della causale “Art bonus” seguita dall’ente beneficiario e dall’oggetto dell’erogazione.

Quali sono gli adempimenti dei beneficiari dell’erogazione liberale?

I beneficiari delle erogazioni sono tenuti a comunicare a cadenza mensile l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute e il loro utilizzo, sia sui propri siti istituzionali, sia sul portale www.artbonus.gov.it.

Quali progetti significativi sono stati individuati dal Comune di Saluzzo a cui destinare le eventuali donazioni?

La Città di Saluzzo, che da sempre considera il proprio patrimonio artistico – culturale fondamentale per lo sviluppo della Città e per l’attivazione di progettazioni finalizzati a creare indotto per la comunità locale, ha individuato 2 interventi i quali destinare i proventi derivanti dalle erogazioni liberali: