Per un Futuro Sostenibile e basato sulla centralità della persona nelle Comunità di Saluzzo e Melpignano
“… tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avrete fatto che per quelle che avrete fatto. Quindi mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete i venti con le vostre vele. Esplorate. Scoprite. Sognate” (Mark Twain)

Lo scorso martedì 4 dicembre il Consiglio comunale della Città ha aderito al progetto “Borghi della Felicità”, in partenariato con il comune di Melpignano, su proposta dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia (BAI), di cui entrambi i comuni fanno parte.
Giovedì 24 gennaio il progetto è stato presentato alla Città. All’evento sono stati invitati tutti i cittadini, ed in particolare i referenti delle associazioni, dei gruppi, delle aggregazioni presenti sul territorio, perché il progetto riuscirà nei suoi intenti se ci sarà la partecipazione ed il coinvolgimento delle persone, ed in particolare di tutte le aggregazioni associative

Il Progetto

Un nuovo paradigma per la qualità della vita
L’evoluzione mondiale e la crisi internazionale impongono oggi una rilettura e una profonda rivisitazione di molti concetti e comportamenti che hanno plasmato il mondo contemporaneo. Lo sviluppo e il benessere non sono solo legati al reddito, ma alla qualità della vita che aumenta anche con l’aumentare del “tasso di felicità” dei suoi componenti. Occorre un profondo cambio di orientamento, un nuovo comportamento attento alla sostenibilità ambientale, economica e sociale che metta al centro di tutto le persone.

La “felicità” come utopia concreta per lo sviluppo sostenibile delle comunità.
L’utopia “Borghi della Felicità” parte dal sistema specifico dei valori e delle risorse locali, volendo concretizzare risposte nuove e condivise ai bisogni e ai desideri della comunità locale, risposte inseparabilmente collegate al paradigma dello sviluppo sostenibile.
Si tratta di progettare e attuare un percorso teso a raggiungere il benessere di una collettività non solo attraverso la stabilizzazione del PIL quanto attraverso la qualità delle relazioni sociali, la solidarietà, la sicurezza, l’inclusione sociale, l’uso sapiente delle tecnologie, la conoscenza diffusa, la preservazione dell’ambiente e delle risorse naturali, la qualità e la bellezza del paesaggio, un’economia che asseconda il territorio e le capacità delle persone, facendo attenzione alle fragilità e aiutando lo sprigionarsi delle potenzialità.

Cambiamenti per un progetto di futuro
L’idea di progettare un oggi ed un futuro dimensionato alle peculiarità di una specifica comunità necessita di pratiche partecipative in grado di interagire con le istituzioni e favorire le progettualità locali.
Seguendo questa linea di pensiero, occorre promuovere la costituzione di “comunità di cambiamento” fondate sulla corresponsabilità e compartecipazione dei diversi soggetti pubblici e privati nelle dinamiche progettuali, nelle scelte di intervento e nel finanziamento, e finalizzate alla condivisione e all’identificazione della “gerarchia dei bisogni” e all’importanza delle relazioni e dell’accoglienza.
La priorità degli interventi potrà dunque essere in sintonia non solo con la limitatezza delle risorse, ma ispirata ad un comune progetto di felicità.

Il metodo di lavoro
Saluzzo e Melpignano assumono, quale strumento fondamentale per lo sviluppo del progetto pilota, di attivare in sede locale dei laboratori partecipati (una partecipazione attiva concretamente collegata con la realtà territoriale) per un cambiamento teso alla felicità comune, in cui ridefinire gli obiettivi, riformulare i problemi, reinterpretare le relazioni, per immaginare nuove configurazioni dello spazio di vita, di lavoro e di relazione nei borghi e nella città.

In sintesi:

L’OBIETTIVO
Individuare le linee di azione, i programmi, i progetti, per rendere Saluzzo più vivibile, più bella, più attenta alle persone,  per  aumentare il tasso di felicità dei suoi cittadini.

IL METODO
Avviare un percorso di partecipazione, aperto ai cittadini singoli ed associati, per riflettere insieme sui bisogni della collettività e sulle modalità più opportune per soddisfarli.

LA PROPOSTA
Raccogliere la sfida a mettersi in gioco e partecipare al progetto, aderendo a uno dei laboratori che saranno attivati a partire dal mese di marzo, in base ai propri interessi personali, alle competenze specifiche, alle esperienze pregresse… e che si riuniranno circa una volta al mese sino a giugno 2013.

I LABORATORI
(I contenuti di massima dei singoli laboratori sono descritti in questa scheda)

  1. coesione di vita e di comunità;
  2. paesaggio urbano ed extraurbano, città intelligenti, saper fare e auto-imprenditorialità;
  3. cultura e identità, economia dell’esperienza e dell’ospitalità.

COME PARTECIPARE
Consegnando la scheda allegata presso l’ufficio segreteria del Municipio in via Macallè 9 (II piano) o all’ufficio turistico in piazza Risorgimento n. 1, dopo aver scelto a quale laboratorio, tra i tre descritti, si intende partecipare. Si può aderire anche via email scrivendo all’indirizzo comune.saluzzo@gmail.com