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Comunicato stampa della Conferenza dei Sindaci del Saluzzese in merito alla chiusura estiva di alcuni servizi di Ortopedia

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Alla c.a. del Direttore Generale ASL CN1 Francesco Magni
e p.c.
al Presidente della Giunta Regionale Sergio Chiamparino,
all’Assessore Regionale alla Sanità Antonio Saitta,
al Consigliere Regionale Paolo Allemano.

Egregio Dottor Magni,
nel dibattito pubblico prevalgono sempre più spesso toni esasperati, commenti decontestualizzati, strumentalizzazioni di eventi opportunisticamente isolati dai processi che li hanno prodotti.
Purtroppo ciò accade anche nelle nostre comunità ed il caso più recente riguarda la chiusura estiva di alcuni servizi di Ortopedia.

Il reparto in questione svolge interventi in day e week surgery, visite specialistiche, controlli e medicazioni e consulenze di pronto soccorso, ma, per i mesi di luglio ed agosto, gli ultimi due servizi saranno sospesi.
Questo non vuol certo dire che si chiuda il reparto di Ortopedia come si sente e si legge in questi giorni.
Anche il riferimento alla manifestazione del 2012 è inadeguato perché allora il rischio di trasferire il reparto a Mondovi era concreto, ma amministratori, operatori e popolazione si opposero.
A quella forte presa di posizione dobbiamo l’attuale situazione per cui la nostra struttura è saldamente parte della rete ospedaliera e presidio di diagnosi e cura per acuti in un’area svantaggiata e marginale, prevalentemente rurale e montana.

Da allora ci siamo inoltrati sul percorso dell’integrazione con Savigliano che procede però in modo altalenante, compresso tra la necessità di razionalizzare la spesa, la difficoltà di reperire nuovo personale, alcune anacronistiche resistenze al cambiamento e la mancanza di una visione politico-strategica condivisa.
Noi continuiamo a credere che, laddove non ci siano le condizioni per gestire bene due ospedali, sia preferibile farne uno solo nuovo. La struttura saviglianese infatti è in grande difficoltà ad assorbire l’utenza saluzzese che ammonta a circa 80.000 abitanti.
Che non si interrompa l’attività di sala operatoria o di ambulatorio specialistico nel periodo estivo quindi non ci consola affatto, anche perché in estate aumenta notevolmente il flusso turistico a cui si aggiungono i circa 4.000 addetti stagionali del comparto frutta.
Si costringe, inoltre, l’utenza del marchesato a spostarsi a Savigliano: per un Saluzzese è un piccolo sacrificio, ma per un residente nelle medie e alte valli è decisamente più problematico.
Infine, cosa più grave, questo stop temporaneo rafforza un diffusa sensazione di precarietà organizzativa dell’Ospedale di Saluzzo.

Oggi però la Regione è ormai libera dal commissariamento e l’agibilità della Giunta non più compromessa dal piano di rientro quindi la situazione è radicalmente mutata rispetto all’ordine del giorno votato dai Consigli Comunali del Saluzzese nell’ottobre 2016.
Le assunzioni sono sbloccate e la Direzione Generale può provvedere a completare gli organici, in particolare con gli urgentisti, i chirurghi, gli ortopedici e gli anestesisti carenti da tempo.
Intanto, nelle more della copertura degli organici, perché non redistribuire le risorse umane delle strutture di ortopedia della CN1 per rendere più sopportabili per tutti le carenza di organico?
L’equipe ortopedica di Savigliano/Saluzzo, cui si riconosce grande impegno, dovrebbe infatti poter lavorare a pieno regime per l’utenza che nei mesi estivi aumenta per il già citato massiccio afflusso di turisti nelle valli e che non può essere dirottato a Savigliano senza creare ulteriori disagi. 

Rimane problematico in tal senso e semmai si complica, il rapporto tra DEA di Savigliano e PS di Saluzzo che richiede pertanto una revisione dei protocolli in linea con le esigenze di un ospedale su due sedi.
Se ciò non accadrà saranno vani anche gli ingenti investimenti programmati perché l’opinione pubblica è preoccupata e inevitabilmente, a lungo andare, questo clima condizionerà l’utenza.
I numeri degli interventi presso l’Ospedale di Saluzzo confermano che si è imboccata la strada giusta. Ci aspettiamo però un processo lineare che non si interrompa periodicamente alla prima difficoltà, anche solo per i normali e sacrosanti turni di ferie. 

Le comunità del saluzzese hanno dimostrato fin qui grande senso di responsabilità. Non è fuori luogo quindi chiedere una maggior attenzione nella riorganizzazione dei servizi sanitari affinché siano adeguati ai bisogni ed alla percezione della popolazione.

In ragione di tutto ciò Le chiediamo pertanto un incontro urgente per approfondire insieme le prospettive dei servizi sanitari nel saluzzese.

Cordialmente,

I Sindaci di
Bagnolo P.te
Castellar
Costigliole Saluzzo
Faule
Isasca
Lagnasco
Moretta
Ostana
Pagno
Paesana
Revello
Saluzzo
Sanfront
Scarnafigi
Venasca
Verzuolo

(adesioni ricevute fino alla data odierna, elenco in costante aggiornamento)