Didattica

Continua, presso il comune di Saluzzo, la collaborazione fra Archivio storico ed Istituti scolastici della zona. A Saluzzo è da qualche anno ormai che tale collaborazione avviene regolarmente, attraverso visite guidate di classi elementari, medie e superiori svolte direttamente in archivio, durante le quali l’archivista, oltre ad illustrare che cosa sia l’archivio di un ente pubblico, come vengono conservati i documenti, come si conduce una ricerca in archivio e le nuove tecnologie informatiche applicate ai documenti, mostra e commenta in particolare le fonti documentarie più antiche e preziose presenti in archivio, le loro caratteristiche (il supporto scrittorio, il tipo e la tecnica di scrittura, gli eventuali sigilli) e la loro utilizzazione per ricerche storiche.
Dall’inizio di questa attività didattica hanno visitato l’Archivio storico, varie classi di Istituti scolastici del saluzzese, fra cui l’Istituto Magistrale “G. Soleri”, l’IPSIA di Savigliano, lo I.a.l. di Saluzzo, il liceo Bodoni, la Scuola Media di Manta, la Scuola Media di Barge e numerose scuole elementari di Saluzzo e dintorni. Inoltre con alcuni insegnanti si sono realizzate collaborazioni per lavori e ricerche fatte in classe con fonti archivistiche: sul lavoro minorile, sugli Ebrei di Saluzzo, sulla povertà e benificienza, sul regime delle acque, ecc. Colpiscono molto l’interesse e la sensibilità che questi insegnanti ed alunni dimostrano ogni volta nei confronti di questi temi ed argomenti.
Le esperienze di didattica negli archivi condotte fino ad ora hanno dimostrato che studiare storia consultando direttamente le fonti stimola gli studenti ad impegnarsi nella ricostruzione del passato, svolgendo anche compiti più divertenti di quanto non sia forse lo studio solamente teorico della storia. La ricerca in archivio può soddisfare le curiosità nate negli studenti dalla lettura di un classico manuale di storia: curiosità approfondite dalla ricerca diretta sulle fonti, che potrà poi essere trasmessa ad altri in varie forme, per esempio attraverso opuscoli, mostre, racconti, relazioni, ecc. L’archivio, straordinario contenitore di informazioni, può insegnare agli studenti come predisporre e condurre una ricerca, seguendo criteri validi anche per altre discipline. La ricerca in archivio, poi, può fornire, oltre alle nozioni di storia vera e propria, anche numerose altre informazioni, relative alla documentazione in sé: il legame degli atti con l’Ente che li ha prodotti, per esempio, o la struttura e il modo di funzionare dell’Ente stesso; si può imparare poi come far parlare un documento, come interrogarlo su tutte le informazioni che può fornire, come interpretarlo ed elaborare le notizie in modo critico. Inoltre formare ragazzi che imparino ad apprezzare i beni culturali, fra cui i beni archivistici, e che sappiano che proprio questi sono alla base della conoscenza storica, significa formare cittadini più capaci di apprezzare l’impegno di chi è disposto ad investire risorse ed energie nella gestione e valorizzazione dei beni culturali. L’attività didattica, infine, permette agli archivi stessi di promuoversi, di farsi conoscere e di uscire dal circolo chiuso e ristretto in cui sono stati tenuti fino ad ora.
Si sta delineando così a Saluzzo un proficuo rapporto tra archivio e scuole, tra archivio e didattica della storia, anche alla luce di quanto previsto dal D.Lgs. 112/98, che indica espressamente fra le attività di valorizzazione e promozione dei beni culturali proprio l’organizzazione di attività didattiche e divulgative dirette a favorire l’integrazione delle attività culturali con quelle relative all’istruzione scolastica.