Il 21 aprile 2015 è stato siglato in Comune un nuovo accordo territoriale tra le associazioni maggiormente rappresentative degli inquilini e della proprietà edilizia, accordo previsto per la stipula dei contratti di locazione a regime agevolato.

Questa forma contrattuale, introdotta dalla legge 431 del 1998, prevede che proprietari ed inquilini possano stipulare dei contratti di locazione con durata ridotta (3 + 2 anni) ad un canone di comune convenienza per proprietari ed inquilini.

In particolare per l’inquilino è prevista l’applicazione di un canone inferiore a quello corrente di mercato, oltre alle agevolazioni fiscali previste durante la dichiarazione dei redditi

Per il proprietario la legge consente riduzioni  sull’IMU.

L’accordo rende effettive le possibilità citate, purché rientrino nei limiti previsti dalla legge. Nell’accordo sono indicati i valori al metro quadro a seconda dell’ubicazione e delle caratteristiche (riscaldamento autonomo, box, cantina, ecc…) che l’immobile deve possedere per potere applicare il contratto concordato.

 

Legge di riforma delle locazioni (n. 431/98)

Accordo territoriale

Contratto agevolato

Contratto transitorio

Cartina di Saluzzo con le microzone

Calcoli per la determinazione del canone concordato (allegato A)

 

Aliquota ridotta Imu

Se l’alloggio di vostra proprietà viene affittato secondo i parametri fissati dall’accordo siglato a livello locale tra le associazioni dei proprietari ed i Sindacati degli inquilini potete beneficiare dell’aliquota ridotta prevista per l’Imu.

Per beneficiare dell’aliquota ridotta occorre presentare all’Ufficio Tributi, entro i termini del pagamento della prima rata utile, apposita dichiarazione attestante la stipula del contratto di locazione a canone concordato, a cui va allegato il contratto registrato, i calcoli per la determinazione del canone (all.A), la planimetria in scala dei locali affittati, copia delle modello RLI di registrazione del contratto di affitto.