Capo III – Procedimento Automatizzato

Art. 5 – Presentazione ed effetti della SCIA (CIAL)

Art. 6 – Funzioni dell’agenzia e immediato avvio dell’attività

in vigore dal 29 marzo 2011

Attività sottoposte al procedimento

L’art. 5 del Decreto prevede che nei casi di interventi relativi a esercizio, localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione di attività produttive o di prestazioni di servizi soggetti a Segnalazione Certificata di Inizio Attività, tale la segnalazione deve essere presentata al SUAP.

La segnalazione deve essere corredata da tutte le dichiarazioni, le attestazioni, le asseverazioni, nonché dagli elaborati tecnici di cui all’articolo 19, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

PRIMO PASSO: presentazione della Scia (Cial).

La segnalazione certificata di inizio attività è presentata al S.u.a.p.

Nel caso in cui sia contestuale alla ComUnica, per la nascita dell’impresa, la segnalazione va presentata al registro delle imprese tenuto dalla Camera di commercio, che la trasmette immediatamente al S.u.a.p.

 

SECONDO PASSO: verifica della completezza

Il S.u.a.p. verifica immediatamente con modalità informatica la completezza formale della s.c.i.a. e dei relativi allegati e rilascia automaticamente una ricevuta, in caso di verifica positiva.

Tale ricevuta consente all’imprenditore di avviare immediatamente l’esercizio dell’attività.

Da questo momento decorre il termine per concludere l’istruttoria del procedimento.

 

TERZO PASSO: incompletezza formale della Scia .

Il caso in cui la verifica termini con esito negativo non è espressamente trattato dal Regolamento.

Il S.u.a.p., tenuto conto del tenore dell’art. 19 della legge 241/90, dovrà comunque informare, che la “ricevuta” non viene rilasciata e quindi l’esercizio dell’attività non poteva iniziare e va interrotta.

Il S.u.a.p. indicherà i motivi della incompletezza formale della s.c.i.a. presentata e specificherà che, per riavviare l’esercizio dell’attività, l’interessato dovrà presentare

un’altra s.c.i.a.

 

QUARTO PASSO: istruttoria di merito.

Nel caso in cui la s.c.i.a. sia completa sarà avviata l’istruttoria finalizzata alla valutazione della correttezza sostanziale della s.c.i.a. stessa.

Il S.u.a.p. provvede alla trasmissione telematica della s.c.i.a. e degli eventuali allegati alle Amministrazioni e agli uffici, anche comunali competenti.

 

QUINTO PASSO: esito positivo dell’istruttoria.

Se le Pubbliche amministrazioni, che hanno ricevuto la s.c.i.a. per le verifiche di propria competenza, in quanto responsabili dell’endoprocedimento, non comunicano carenze sostanziali nei termini utili affinché il S.u.a.p. possa intervenire a sospendere l’attività entro 60 giorni (30 giorni per la s.c.i.a. edilizia) dal rilascio della ricevuta, questa può proseguire regolarmente.

 

SESTO PASSO: carenze sostanziali.

Nel caso in cui vengano rilevate carenze sostanziali si possono verificare due casi.

Se non sono sanabili, il S.u.a.p. comunica all’interessato la conclusione negativa del procedimento.

Se sono sanabili, il S.u.a.p. assegnerà un termine, non inferiore a 30 giorni, per regolarizzare l’attività. Se l’attività non viene conformata, il S.u.a.p. concluderà negativamente il procedimento.

 

Nei casi di SCIA l’interessato può avvalersi dell’Agenzia per le Imprese.
In tal caso l’Agenzia, compiuta l’istruttoria, trasmette, in modalità telematica, al SUAP una dichiarazione di conformità, comprensiva della SCIA o della domanda presentata dal soggetto interessato corredata dalle certificazioni ed attestazioni richieste, che costituisce titolo autorizzatorio per l’esercizio dell’attività e per l’avvio immediato dell’intervento dichiarato. Essa ha anche valore di titolo edilizio con effetti immediati.
Il SUAP provvede ad inserire tali informazioni in una sezione del portale, accessibile da parte delle amministrazioni pubbliche ai fini dell’attività di monitoraggio di cui al comma 1 dell’articolo 11.
L’Agenzia, in modalità telematica, può presentare la SCIA presso l’Ufficio del registro delle imprese nei casi in cui essa sia presentata contestualmente alla comunicazione unica.
L’interessato utilizza gli strumenti informatici messi a disposizione dall’Agenzia e può, mediante apposita procura, incaricare la stessa Agenzia di accedere, per suo conto, a tutti gli atti e i documenti necessari che siano in possesso di un’amministrazione pubblica.

automizzato informazioni

 

Normativa

Capo III
Procedimento automatizzato
Art. 5

Presentazione ed effetti delle segnalazioni e delle istanze

1. Nei casi in cui le attivita’ di cui all’articolo 2, comma 1, sono soggette alla disciplina della SCIA di cui all’articolo 1, comma 1, lettera g), la segnalazione e’ presentata al SUAP.

2. La SCIA, nei casi in cui sia contestuale alla comunicazione unica, e’ presentata presso il registro imprese, che la trasmette immediatamente al SUAP, il quale rilascia la ricevuta con modalita’ ed effetti equivalenti a quelli previsti per la ricevuta di cui al comma 4.

3. La segnalazione e’ corredata da tutte le dichiarazioni, le attestazioni, le asseverazioni, nonche’ dagli elaborati tecnici di cui all’articolo 19, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

4. Il SUAP, al momento della presentazione della SCIA, verifica, con modalità informatica, la completezza formale della segnalazione e dei relativi allegati. In caso di verifica positiva, rilascia automaticamente la ricevuta e trasmette immediatamente in via telematica la segnalazione e i relativi allegati alle amministrazioni e agli uffici competenti, in conformità all’Allegato tecnico di cui all’articolo 12, commi 5 e 6.

5. A seguito di tale rilascio, il richiedente, ai sensi dell’articolo 19, comma 2, della legge 7 agosto 1990, n. 241, puo’ avviare immediatamente l’intervento o l’attività.

6. Il SUAP, anche su richiesta delle amministrazioni e degli uffici comunali competenti, trasmette con modalità telematica al soggetto interessato le eventuali richieste istruttorie.

7. Ai sensi dell’articolo 38, comma 3, lettera f), del decreto-legge, la ricevuta di cui al comma 4, costituisce titolo autorizzatorio ai fini del ricorso agli ordinari rimedi di tutela dei terzi e di autotutela dell’amministrazione.

8. Conformemente a quanto previsto dall’articolo 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241, in caso di silenzio assenso, decorsi i termini di cui all’articolo 2 della medesima legge dalla presentazione dell’istanza, ovvero i diversi termini previsti dalle specifiche discipline regionali o speciali, il silenzio maturato a seguito del rilascio della ricevuta, emessa automaticamente con le medesime modalità del comma 4, equivale a provvedimento di accoglimento della domanda senza necessita’ di ulteriori istanze o diffide.