Il decreto del presidente del consiglio dei ministri 22 settembre 2014, all’art. 10 prevede le modalità per la pubblicazione dell’indicatore di tempestività dei pagamenti

INDICATORE ANNUALE DI TEMPESTIVITA’ DEI PAGAMENTI
Le amministrazioni   pubblicano   l’«indicatore   annuale   di tempestività dei pagamenti» di cui all’art. 9, comma 1, del d.p.c.m. 22 settembre 2014, entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento.

INDICATORE TRIMESTRALE DI TEMPESTIVITA’ DEI PAGAMENTI
A decorrere dall’anno 2015, con cadenza trimestrale,   le amministrazioni pubblicano l’«indicatore trimestrale di tempestivita’ dei pagamenti» di cui all’art. 9, comma 2, del presente decreto entro il trentesimo giorno dalla conclusione del trimestre   cui   si riferisce.

COME SI LEGGONO GLI INDICATORI
Se l’indicatore è negativo significa che le fatture sono state pagate in media prima della scadenza.
Se l’indicatore è positivo significa che le fatture sono state pagate in media dopo la scadenza.


Con deliberazione della Giunta Comunale n. 210 del 23.12.2009 sono state definite le seguenti misure organizzative finalizzate al rispetto della tempestività dei pagamenti da parte dell’Ente, come previsto dall’art. 9 del D.L. 78/2009 CONVERTITO LEGGE N. 102/2009 (DECRETO ANTICRISI 2009)

MISURE ORGANIZZATIVE

Al fine di evitare ritardi dei pagamenti, anche alla luce della recente evoluzione normativa (articolo 9 del D.L. 78/2009 in tema di tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni), i Responsabili dei Servizi devono:

1. trasmettere con congruo anticipo le determinazioni di impegno di spesa al Responsabile dei Servizi Finanziari, nonché verificare, prima dell’ordinativo della spesa, che la relativa determinazione di impegno sia divenuta esecutiva;

2. una volta resi esecutivi gli atti di impegno di spesa con il visto di copertura finanziaria della spesa, i Responsabili dei procedimenti di spesa dovranno comunicare al fornitore ai sensi dell’art. 191, comma 1 del D.Lgs. 267/2000 l’impegno di spesa e la copertura finanziaria contestualmente all’ordinazione della prestazione con l’avvertenza che la successiva fattura deve essere completata con i suddetti dati;

3. il Responsabile dei Servizi Finanziari dovrà verificare la compatibilità dei pagamenti derivanti dall’assunzione dell’impegno di spesa con lo stanziamento di bilancio, in termini di disponibilità di cassa e con le regole di finanza pubblica;

4. trasmettere gli atti di liquidazione di spesa al Responsabile dei Servizi Finanziari, debitamente firmati e completi di tutti gli allegati, con congruo anticipo rispetto alla scadenza del pagamento, tenuto conto dei tempi tecnici necessari al settore finanziario per emettere i mandati di pagamento;

Si rammentano inoltre gli ulteriori adempimenti di legge in merito alla regolarità degli atti di liquidazione delle spese, quali ad esempio:

  • obbligo di acquisire preventivamente il Durc in corso di validità e con esito regolare;
  • divieto di effettuare pagamenti superiori ad €. 10.000,00 a favore dei creditori di P.A. morosi di somme iscritte a ruolo pari almeno ad €.10.000,00 verso gli agenti della riscossione;
  • obbligo di indicazione delle coordinate IBAN del beneficiario nei mandati di pagamento per l’esecuzione dei bonifici;

Si richiede infine, che è prevista una responsabilità in capo ai Responsabili dei Servizi in caso di violazione dell’obbligo del preventivo accertamento della compatibilità dei pagamenti.

Importo complessivo residui Titolo I e Titolo II al 31/12/2016 è € 2.990.450,23